Kitt Supercar caratteristiche e funzioni dell'auto della serie televisiva Knight Rider

Kitt - L'auto del futuro


Kitt Supercar della serie televisiva degli anni '80 Knight Rider con David Hasseloff

Il "Knight Industries Two Thousand" (acronimo di "Industrie Knight 2000" in italiano) è l'auto protagonista della serie televisiva "Knight Rider" ("Supercar" in Italia) insieme a Michael Knight interpretato dall'allora trentenne David Hasselhoff girata negli Stati Uniti d'America fra il 1982 e il 1986.

Kitt è un'auto eccezionale dotata di decine di funzioni che le permettono di compiere salti di decine di metri tramite il pulsante del Turbo Boost, di resistere a qualsiasi urto o proiettile grazie alla sua corazza invulnerabile ricoperta con un composto molecolare, di ragionare e prendere decisioni in totale autonomia grazie al suo computer di bordo futuristico dotato di intelligenza artificiale, di sfrecciare ad oltre 300 miglia orarie (480 chilometri orari) in completa sicurezza, di parlare tramite un sintetizzatore vocale, di viaggiare su due ruote con il pulsante Ski Mode per riuscire a passare in spazi ristretti e di moltissime altre funzioni.



Le riprese di una scena di Knight Rider con protagonista Kitt in AUTO CRUISE e David Hasseloff

Kitt, grazie alla sua intelligenza artificiale, è in grado di guidarsi da sola tramite l'Auto Cruise; questa funzione viene usata sia quando Michael Knight è in pericolo, sia quando Michael è ferito o sta male, sia quando Michael si cimenta nei videogiochi abbandonando completamente la guida.

Supercar oltre ad essere un'auto tecnologicamente avanzata aveva delle particolarità che la rendevano unica e diversa da tutte le altre auto sportive in circolazione: lo scanner frontale composto da 8 luci alogene rosse che si accendevano da destra a sinistra alternativamente, una carrozzeria decisamente innovativa per gli anni '80 rivista dagli autori per caratterizzare meglio della linea, un cruscotto degno di una cabina di pilotaggio con pulsanti e indicatori ovunque e un volante tagliato per assomigliare maggiormente ad una cloche.